#Zingarata 1


Il primo aggancio non si scorda mai

Il varo della Zingarella (Lander del 1980) a due mesi dall’acquisto

Lo hai visto fare su i mille tutorial che hai visionato

Lo hai letto su mille blog 

Lo hai ripetuto come un mantra

Vuoi non farcela?

Dai che va…

…è andata!

Campeggio Altanea, Duna Verde 9-11 giugno 2019

Non si dimentica mai nemmeno il primo parcheggio, soprattutto in una piazzola con un albero perfettamente in mezzo. Per fortuna c’è un addetto fac totum molto gentile e disponibile: questo, assieme allo spirito molto empatico dei campeggiatori, fa sì che nel giro di qualche minuto la Zinga sia perfettamente posizionata.  E qua comincia la raccolta di consenso unanime nei suoi confronti. Biagio e Alex (meticci compagni di avventure) molto soddisfatti. A loro disposizione anche un’area di sgambatura e una spiaggia libera a cinque minuti di cammino con accesso consentito ai cani. Al rientro, li aggancio con il guinzaglio lungo al picchetto e vado a farmi un bel bagno in piscina. Verrebbero anche loro, ma questo, al momento, non è possibile. Il primo campeggio che si doterà di una piscina anche per i cani farà il botto, secondo me.

#Zingarata 2


Alla scoperta della laguna di Grado

Un’isola-campeggio

Minimalismo e tranquillità

Grado: la passeggiata lungo gli scogli e il mare

Aquileia patrimonio dell’UNESCO

Un tramonto da urlo

Perchè i 4 zampe la spuntano sempre

La Zinga e il suo fascino retrò

Camping Isola del Paradiso, 23-24 giugno 2019

Campeggio mistico-minimalista.  Si trova sopra un isolotto, anzi, l’isolotto è il  campeggio; il quale è collegato da un piccolo pontile ad un isolottino mignon, dove possono scorrazzare i cani. È proprio piccino, un levriero non saprebbe che farsene, ma chi si accontenta gode. Biagio e Alex se la godono molto. A cinque minuti di macchina c’è Grado. Non semplice trovare un parcheggio, ma merita. Una coppia abbrustolita di olandesi gentilmente ci cede lo scontrino che vale altre  due ore di sosta. Il sole del paese del sole ha folgorato impietosamente la loro delicata  epidermide nordica. Ringraziamo, parcheggiamo, eccoci pronti e baldanzosi, avidi di conoscenza. Almeno io. Alex e Biagio avidi e basta. Il sole picchia, un gelato ci sta. I due pelosi, invidiosi, ce la mettono tutta con il balletto dei guinzagli per rendermi impossibile gustarlo come merita. Colpa mia che mi ostino a portarmeli ovunque. Buono, comunque. Passeggiata lungo gli scogli bellissima. Menzione speciale: al fac totum del campeggio che sposta la Zinga a braccia, come Braccio di Ferro. 

#Zingarata 3


Il campeggio del vento

Colore del mare meraviglioso…

…ma l’acqua è gelida!!!

Trovato piazzola fantastica, grande e direttamente sul mare

Tramonti mozzafiato

Camping Kozika, Croazia 3-4 luglio 2019

Il viaggio è stato sicuramente pesantino per il povero pandino con la Zinga attaccata al collo. Il campeggio come location è magnifico, tranquillissimo, infinito, quasi  mistico. Acqua da urlo (sia per la bellezza che per la temperatura) e vento indiavolato, siamo  arrivati con la Zinga che sbandava come ubriaca.

Biagio ad umore alterno (felice per i bagni, ma non per la temperatura dell’acqua e decisamente spaventato dal vento). Connessione più no che si,  per cui contatti sporadici con la famiglia e con Crosta rimasto a casa. Stiamo a vedere come sono i  calamari alla griglia ordinati per asporto…e speriamo tanto, ma proprio tanto, che cali il vento. Non se ne può più. Vero, Biagi?

P.S.: calamari davvero ottimi!

#Zingarata 4


Il campeggio più…ridotto

Taverna con vista mare bellissima…

…ma l’acqua non è un granché

Proprietario molto gentile, ma pessimo parcheggiatore

Proprietaria altrettanto gentile, ma non dopo che ho mollato intonso il piatto della casa…

…due pezzi enormi e informi di grasso con qualche misero pezzetto di carne attaccato navigano in una brodaglia gialla, inquietante

Minicamp Miocic, Croazia 5-6 luglio 2019

Proprio mini mini. Praticamente un cortile o poco più. Però carino, in mezzo agli ulivi. Vogliamo parlare del misunderstanding tra la capitana e il navigatore? Costato 20 km di mulattiera tra la roccia carsica croata? Tra gli insulti dei croati pirati della strada? Con la paura che la Zinga trascinasse a valle il povero pandino e tutto il suo contenuto? Ancora non so come siamo arrivati interi a…che nome ha questo  paesino…? Rtina Miocici, ecco. Il navigatore non lo sa neanche pronunciare, dice “erretina”.

Nota curiosa ed amena: sia lungo la mulattiera che in altre strade meno a rischio vita, si incontrano paesini fantasma. C’è solo il nome sul cartello, “Bostici”, due curve, fine Bostici; “Maruvici”, una curva, fine Maruvici. And so on. Boh…

Il proprietario del cortile è palesemente sorpreso dal fatto che io abbia trovato il posto, e lo sono anch’io. Il navigatore si sta ancora riprendendo dalla fatica, ha tutte le  coordinate in subbuglio. L’uomo mi chiede se voglio che parcheggi lui la Zinga nel cortile, afferma di essere un mago delle manovre. Io gli sono molto grata e gli lascio volentieri affrontare l’ardua manovra. Tempo un paio di secondi, ed ecco un crac sospetto: il mago del posteggio mi ha frantumato il fanalino posteriore su una roccia (nel cortile quel che non è ulivo è roccia). Mi tranquillizza come può, dice che me lo cambia lui. Speriamo bene. Se è meccanico come è posteggiatore stiamo freschi. 

Il mio fanalino è stato rattoppato con del nastro adesivo rosso…vabbé, facciamocene una ragione e proseguiamo il nostro viaggio. 

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